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July 12

Scegli la vita!

Metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto, scelgo la vita.
Già adesso non vedo l'ora, diventerò esattamente come voi:
il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cazzo, la lavatrice,
la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico, buona salute,
colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa,
moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai da te, telequiz,
 schifezze nella pancia, figli a spasso nel parco, orario d'ufficio,
bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natale in famiglia,
pensione privata, esenzione fiscale,
tirando avanti lontano dai guai,
in attesa del giorno in cui morirai.
 
Mark Renton, Trainspotting
July 05

Fai la evoluzione


Sono avanti, sono un uomo, sono il primo mammifero che porta i pantaloni
Sono in pace con la mia avidità, posso uccidere perchè credo in dio
È l'evoluzione, caro
Sono la bestia dell'uomo che compera le azioni nel giorno del crollo
In libertà, sono un carro
E appiattirò tutte le colline ondulate
È un comportamento da mandria
È l'evoluzione, caro
Ammirami, ammira la mia casa, ammira la mia canzone,qui è la mia giacca
Questa terra è mia, questa terra è libera
Farò quello che voglio ma irresponsabilmente
È l'evoluzione, caro
Sono un ladro, sono un bugiardo, qui è la mia chiesa, canto nel coro:
"Hallelujah, hallelujah"
Ammirami, ammira la mia casa, ammira la mia canzone,
Ammira i miei vestiti
Perché noi sappiamo, affamati di banchetti notturni
Questi indiani ignoranti con c'entrano niente con me, perchè? Perché...
È l'evoluzione, caro
Sono avanti, sono avanzato, sono il primo mammifero che fa piani
Ho trascinato la terra, ma ora sono in alto
Venti, dieci, guardalo andare a fuoco
È l'evoluzione, caro, è l'evoluzione, caro fare l'evoluzione, dai, dai, dai

 

 Woo..
I'm ahead, I'm a man
I'm the first mammal to wear pants, yeah
I'm at peace with my lust
I can kill 'cause in God I trust, yeah
It's evolution, baby

I'm at piece, I'm the man
Buying stocks on the day of the crash
On the loose, I'm a truck
All the rolling hills, I'll flatten' em out, yeah
It's herd behavior, uh huh
It's evolution, baby

Admire me, admire my home
Admire my song, here's my coat
Yeah, yeah, yeah, yeah
This land is mine, this land is free
I'll do what I want but irresponsibly
It's evolution, baby

I'm a thief, I'm a liar
There's my church, I sing in the choir:
{hallelujah...hallelujah...}

Admire me, admire my home
Admire my song, admire my clothes
'Cause we know, appetite for a nightly feast
Those ignorant Indians got nothin' on me
Nothin', why?
Because, it's evolution, baby!

I am ahead, I am advanced
I am the first mammal to make plans, yeah
I crawled the earth, but now I'm higher
Twenty-ten, watch it go to fire
It's evolution, baby {2X}
Do the evolution
Come on, come on, come on

 

June 17

B&B: Paolo Borsellino e Silvio Berlusconi

Paolo Borsellino il 19 Maggio 1992 fu intervistato dai giornalisti Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi. L'intervista venne registrata quattro giorni prima dell'attentato di Capaci in cui fu ucciso Giovanni Falcone. Due mesi dopo (il 19 luglio) lo stesso Borsellino fu ucciso nell'attentato di via D'Amelio a Palermo. In questa intervista si parla dei rapporti tra Berlusconi e la mafia
 
Borsellino
Sì, Vittorio Mangano l'ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxi-processo e precisamente negli anni fra il 1975 e il 1980, e ricordo di aver istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane. Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno come "uomo d'onore" appartenente a Cosa Nostra.

Giornalista
"Uomo d'onore" di che famiglia?

Borsellino
L'uomo d'onore della famiglia di Pippo Calò, cioè di quel personaggio capo della famiglia di Porta Nuova, famiglia della quale originariamente faceva parte lo stesso Buscetta. Si accertò che Vittorio Mangano, ma questo già risultava dal procedimento precedente che avevo istruito io e risultava altresì da un procedimento cosiddetto procedimento Spatola, che Falcone aveva istruito negli anni immediatamente precedenti al maxi-processo, che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città da dove come risultò da numerose intercettazioni telefoniche, costituiva un terminale del traffico di droga, di traffici di droga che conducevano le famiglie palermitane.

Giornalista
E questo Mangano Vittorio faceva traffico di droga a Milano?

Borsellino
Vittorio Mangano, se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie più importanti risulta l'interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo, nel corso della quale lui, conversando con un altro personaggio mafioso delle famiglie palermitane, preannuncia o tratta l'arrivo di una partita di eroina chiamata alternativamente, secondo il linguaggio convenzionale che si usa nelle intercettazioni telefoniche, come magliette o cavalli.

Giornalista
Comunque lei in quanto esperto, può dire che quando Mangano parla di cavalli al telefono, vuol dire droga.

Borsellino
Si, tra l'altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga, è una tesi che fu avanzata alla nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta al dibattimento, tanto è che Mangano fu condannato al dibattimento del maxi processo per traffico di droga.

Giornalista
Dell'Utri non c'entra in questa storia?

Borsellino
Dell'Utri non è stato imputato del maxi processo per quanto io ne ricordi, so che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano.

Giornalista
A Palermo?

Borsellino
Sì, credo che ci sia un'indagine che attualmente è a Palermo con il vecchio rito processuale nelle mani del giudice istruttore, ma non ne conosco i particolari.

Giornalista
Marcello Dell'Utri o Alberto Dell'Utri?

Borsellino
Non ne conosco i particolari, potrei consultare avendo preso qualche appunto, cioè si parla di Dell'Utri Marcello e Alberto, di entrambi.

Giornalista
I fratelli

Borsellino
Sì.

Giornalista
Quelli della Publitalia?

Borsellino
Sì.

Giornalista
Perché c'è nell'inchiesta della San Valentino, un'intercettazione fra lui e Marcello Dell'Utri in cui si parla di cavalli.

Borsellino
Beh, nella conversazione inserita nel maxi-processo, si parla di cavalli da consegnare in albergo, quindi non credo potesse trattarsi effettivamente di cavalli, se qualcuno mi deve recapitare due cavalli, me li recapita all'ippodromo o comunque al maneggio, non certamente dentro l'albergo.

Giornalista
C'è un socio di Marcello Dell'Utri, tale Filippo Rapisarda che dice che questo Dell'Utri gli è stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontade.

Borsellino
Palermo è la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano più numerose, si è parlato addirittura in un certo periodo almeno di duemila uomini d'onore con famiglie numerosissime, la famiglia di Stefano Bontade sembra che in un certo periodo ne contasse almeno 200, si trattava comunque di famiglie appartenenti a una unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, i cui membri in gran parte si conoscevano tutti, e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera.

Giornalista
Lei di Rapisarda ne ha sentito parlare?

Borsellino
So dell'esistenza di Rapisarda, ma non me ne sono mai occupato pesonalmente.

Giornalista
Perché quanto pare, Rapisarda, Dell'Utri, erano in affari con Ciancimino, tramite un tale Alamia.

Borsellino
Che Alamia fosse in affari con Ciancimino è una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda Rapisarda e Dell'Utri, non so fornirle particolari indicazioni, trattandosi ripeto sempre di indagini di cui non mi sono occupato personalmente.

Giornalista
Non le sembra strano che certi personaggi, grossi industriali come Berlusconi, Dell'Utri, siano collegati a uomini d'onore tipo Vittorio Mangano?

Borsellino
All'inizio degli anni Settanta, Cosa Nostra cominciò a diventare un'impresa anch'essa, un'impresa nel senso che attraverso l'inserimento sempre più notevole, che a un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali, dei quali naturalmente cercò lo sbocco, perché questi capitali in parte venivano esportati o depositati all'estero e allora così si spiega la vicinanza tra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali.

Giornalista
Lei mi dice che è normale che Cosa Nostra si interessi a Berlusconi?

Borsellino
è normale che chi è titolare di grosse quantità di denaro cerchi gli strumenti per poter impiegare questo denaro, sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro.

Giornalista
Mangano era un pesce pilota?

Borsellino
Sì, guardi le posso dire che era uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel nord Italia.

Giornalista
Si dice che abbia lavorato per Berlusconi?

Borsellino
Non le saprei dire in proposito o anche se le debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo, so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito. Non conosco quali atti siano ormai conosciuti, ostensibili e quali debbano rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi, è una vicenda che la ricordi o non la ricordi, comunque è una vicenda che non mi appartiene, non sono io il magistrato che se ne occupa quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla.

Giornalista
C'è un'inchiesta ancora aperta?

Borsellino
So che c'è un'inchiesta ancora aperta.

Giornalista (in francese)
Su Mangano e Berlusconi a Palermo?

Borsellino

le parti più significative delle conclusioni espresse nel decreto d'archiviazione del 3 maggio 2002 del gip di Caltanissetta per le stragi Falcone e Borsellino dopo le indagini su Berlusconi (Alfa) e Dell'Utri (Beta)

 

La ricognizione degli atti di indagine contenuti nel fascicolo fa emergere, ad avviso di questo Ufficio, che gli spunti indiziari a sostegno dell’ipotesi accusatoria, per quanto numerosi, risultano incerti e frammentari, pertanto inidonei a legittimare l’esercizio dell’azione penale e insuscettibili di ulteriore approfondimento. Gli esiti dei processi già celebrati e gli elementi agli atti convergono nel dimostrare che le stragi di Capaci e di Via D’Amelio maturarono in “cosa nostra”(...)

Ai loro occhi si era determinata un’inedita ed inammissibile saldatura tra i suoi tradizionali nemici (Falcone e Borsellino) ed i suoi ex amici (tali consideravano Andreotti e la sua corrente, Martelli e altri esponenti del PSI), da contrastare con ogni mezzo. La strategia era quella di eliminare fisicamente e politicamente tutti costoro; già questo basta a prefigurare nella logica di “cosa nostra” l’esigenza di avere nuovi interlocutori. Le trattative difatti sarebbero dovute avvenire con lo Stato, ma non s’intendeva certamente accettare nuove alleanze a nuove condizioni con coloro i quali avevano “tradito”. (...)

Gli atti al fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a “cosa nostra” ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati. Ciò di per sé legittima l’ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell’Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell’organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori. (...)

Occorre tuttavia verificare se effettivamente tali contatti vi siano stati e che esito abbiano avuto.

Orbene le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che dovrebbero riscontrare tale ipotesi sono tutte “de relato” e, come si è visto, il più delle volte generiche ed incerte nei contenuti. (...)

Le progressive e anguillose propalazioni di Cancemi sono viziate dalla sua costante propensione a ridimensionare il proprio ruolo nei reati contestatigli; dopo aver fatto riferimento alle notizie apprese da Ganci su “persone importanti” contattate da Riina, egli ha poi finalmente ammesso di aver partecipato a riunioni deliberative e in questo contesto ha detto che sentì parlare Riina di Berlusconi e Dell’Utri. Non ha spiegato nulla del tipo di accordo che con loro sarebbe intervenuto e di quale poteva essere l’interesse di costoro alle stragi per cui si procede.

Brusca dal canto suo ha dichiarato di non sapere nulla di questi contatti,ma si è anche visto che le sue propalazioni in ordine al suo coinvolgimento e alle sue conoscenze circa i contatti politici intrattenuti dall’organizzazione negli anni 1991- 1994 sono apparse particolarmente reticenti. (...)

Un movente a carico degli odierni indagati potrebbe essere prefigurato dalle dichiarazioni di Siino, anch’esse “de relato”, in ordine al tentativo di avvicinare Craxi attraverso Berlusconi. Berruti avrebbe consigliato a Gioè di mettere in atto azioni eclatanti, idonee a consentire a Craxi, uomo politico particolarmente vicino a Berlusconi, di assumere posizioni di vertice e bloccare le azioni di contrasto a “cosa nostra”(...) 

Pertanto, a prescindere dal loro valore probatorio, come già fondatamente sottolineato dal P.M. nella richiesta di archiviazione, non potrebbero essere utili a sostenere la diversa ipotesi accusatoria di un concorso di Berlusconi e Dell’Utri nelle stragi di Capaci e di via D’Amelio. La friabilità del quadro indiziario impone pertanto l’archiviazione del procedimento.

 

 

June 04

Gelosia

A volte capita, senza volerlo e istintivamente, di essere protagonisti di scatti di gelosia. Difficile poi spiegarsi, senza compromettersi...
June 01

Utilità

Dove non c'è Stato, c'è la mafia
 
generale Carlo Alberto Dalla Chiesa                  
May 14

Critica e teoria

L'arma della critica non può certamente sostituire la critica delle armi,
la forza materiale deve essere abbattuta dalla forza materiale,
ma anche la teoria diviene una forza materiale
non appena si impadronisce delle masse.
 
 
Karl Marx, Per la critica della filosofia del diritto di Hegel
May 03

Conflitto di interessi

Con l'applicazione intelligente e costante della propaganda, alla gente può essere fatto vedere il paradiso come un inferno, ed anche nell’altro senso considerare la sorte più disgraziata di vita come un paradiso
 
Adolf Hitler                                                     
 
 
 
I grandi successi di propaganda di Hitler vennero realizzati con poco più della radio e degli altoparlanti,  e senza TV, nastri e videoregistratori. . . Oggi l'arte del controllo mentale sta per trasformarsi in una scienza
 
Aldous Huxley                                                  
April 22

La democrazia in Italia

Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali  porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti  loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio  assai pericoloso.
Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più  rapidamente della civilità e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti.
In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri...

Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto!

Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad
asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo
 
 
Alexis de Tocqueville, La democrazia in America                    
April 11

Spirito delle leggi

La libertà sta nel rispetto delle leggi.
 
 
Charles-Lousis de Secondat, barone de Montesquieu, L'esprit des lois                                                     
 
  
    
March 20

L'infame di Bolzaneto

Lo Stato ha il dovere di punire e mai il diritto di vendicarsi.
 
Marco Poggi, L'infame di Bolzaneto
 
March 02

Sui libri

Per lodare un libro non è affatto necessario di aprirlo; ma, se si è deciso di criticarlo, è sempre prudente leggerlo.
 
 
Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere    
February 14

Società

Società
E' un mistero per me
Abbiamo un'avidità, ma che abbiamo accettato
Pensi di dover volere più di quello di cui hai bisogno
Finchè non hai tutto non sarai libero Società, sei una razza folle. Spero che tu non sia sola, senza di me Quando vuoi più di quello che hai, pensi di avere bisogno
Quando pensi più di quello che vuoi, i tuoi pensieri cominciano a svuotarsi
Penso di dover trovare un posto più grande
Perchè quando hai più di quello che pensi, hai bisogno di più spazio Società, sei una razza folle
Spero che tu non sia sola, senza di me Società, davvero folle
Spero che tu non sia sola, senza di me Ci sono quelli che pensano, più o meno, meno è di più
Ma se meno è di più, come fai a tenere il punteggio?
Significa che per ogni punto che fai scendi di livello
E' un po' come cominciare dalla cima
E non puoi farlo Società, sei una razza folle
Spero che tu non sia sola, senza di me
Società, davvero folle
Spero che tu non sia sola, senza di me
Società, abbi pietà di me
Spero che tu non ti arrabbi, se non sono d'accordo
Società, davvero folle
Spero che tu non sia sola Senza di me...
 
Society
It's a mystery to me
We have a greed, with which we have agreed
And you think you have to want more than you need
Until you have it all, you won't be free Society, you're a crazy breed
Hope you're not lonely, without me When you want more than you have, you think you need
When you think more than you want, your thoughts begin to bleed
I think i need to find a bigger place
When you have more than you think, you need more space Society, you're a crazy breed
Hope you're not lonely, without me Society, crazy indeed
Hope you're not lonely, without me It's those thinking more less, less is more
But if less is more, how you keepin' score?
It means for every point you make your level drops
Kinda like you're startin' from the top
And you can't do that Society, you're a crazy breed
I hope you're not lonely, without me
Society, crazy indeed
Hope you're not lonely, without me
Society, have mercy on me
I hope you're not angry, if i disagree
Society, crazy indeed
Hope you're not lonely
February 10

Globalizzazione

Mentre mi trovavo alla Banca Mondiale, ho preso atto in prima persona degli effetti devastanti che la globalizzazione può avere sui paesi in via di sviluppo e, in particolare sui poveri che vi abitano. (...) E' necessario un ripensamento attento del modo in cui è stata gestita, degli accordi commerciali internazionali che tanto hanno fatto per eliminare quelle barriere (del libero commercio) e delle politiche che sono state imposte ai paesi in via di sviluppo durante il processo di globalizzazione.
 
 
 
Joseph E. Stiglitz, vicepresidente e responsabile economico della Banca Mondiale (1997-2000)
                                         premio Nobel per l'economia 2001
January 21

La libertà è schiavitù

La schiavitù è libertà.
Da solo, libero, l'essere umano è sempre sconfitto.
Deve per forza essere così perché l'essere umano è sempre destinato a morire e la morte è la più grande delle sconfitte.
Se riesce però a compiere un atto di sottomissione totale ed esplicita, se riesce ad uscire dal proprio io,
se riesce a fondersi col Partito in modo da essere lui stesso il Partito, diviene onnipotente e immortale. 
 
January 02

Il buonsenso

Il buonsenso è un giudizio formulato senza riflettere, condiviso da una classe intera, da una nazione intera, o dall'umanità intera.
 
                 
                                                                    Giambattista Vico
 
December 09

Settore pubblico VS Settore privato

I funzionari pubblici hanno qualcosa che il settore privato non ha. E questo qualcosa è la responsabilità nei confronti di un bene più alto: il dovere di mostrarsi leali dell'interesse collettivo, piuttosto che all'interessa di pochi. Le aziende sono responsabili davanti ai loro azionisti, non al Paese.
 
David M. Walzer                                                                        
November 29

Ci sono troppi cinesi

 
 
 
'Papà, i cinesi vogliono veramente prendere il nostro paese?'
'Quei diavoli gialli sono secoli che aspettano di farlo. Ciò che li blocca è che sono sempre occupati a combattere i giapponesi'
'Chi sono più forti, i giapponesi o i cinesi?'
'I giapponesi. Il problema è che ci sono troppi cinesi. Quando uccidi un cinese si divide a metà e diventa due cinesi'
'Com'è diventata gialla la loro pelle?'
'Invece di bere acqua bevono il loro stesso piscio'
'Henry, non dire queste cose al ragazzo!'
'Allora digli di smetterla di farmi domande'
 
Charles Bukowski, Panino al prosciutto
 
November 20

Deculturizzazione in corso

Ti spremeremo fino a che tu non sia completamente svuotato e poi ti riempiremo di noi stessi.
 
George Orwell, 1984
April 21

Come campare

Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza
 
 
Antonio Gramsci (1891-1937) 
 
Nell'Ordine Nuovo, aprile 1919
 
 
 
 
 
 
 
 
 
April 02

Laicità

Bisogna evitare che tutto ciò
che è reato per la religione
diventi reato per lo Stato